Designers Italia

Per aiutare le Pubbliche Amministrazioni italiane nel processo di digitalizzazione non basta trasferire su internet moduli e procedure che prima esistevano soltanto su carta. Un servizio progettato male non diventa automaticamente migliore quando viene pubblicato online, anzi in alcuni casi riesce soltanto a rendere più complicata una procedura che era già difficile in partenza. Designers Italia nasce proprio per affrontare questo problema, mettendo a disposizione conoscenze e strumenti utili a progettare servizi digitali pubblici semplici, accessibili e costruiti intorno alle necessità delle persone.

Il progetto è curato dal Dipartimento per la trasformazione digitale in collaborazione con l’Agenzia per l’Italia digitale e risale al 2017. Il suo pubblico naturale è costituito dalle amministrazioni e dai loro fornitori, ma limitarsi a questa definizione sarebbe riduttivo: nel sito si trovano materiali interessanti per designer, sviluppatori, responsabili dei contenuti e in generale per chiunque debba progettare un servizio destinato a essere usato da molte persone diverse. Il punto di partenza è piuttosto semplice da enunciare, anche se non altrettanto semplice da mettere in pratica: prima di costruire un servizio bisogna capire chi dovrà usarlo e quali problemi dovrà risolvere.

Modelli e strumenti pronti all’uso

Una delle sezioni più utili è quella dedicata ai modelli di siti e servizi. Comuni, scuole, musei civici e aziende sanitarie non sono costretti a cominciare ogni progetto da un foglio bianco, ma possono partire da strutture elaborate attraverso attività di ricerca e verifica con gli utenti. Non si tratta soltanto di una raccolta di temi grafici: i modelli comprendono indicazioni sull’architettura delle informazioni, sui contenuti, sui flussi di servizio e sulle interfacce. Il vantaggio è evidente, dato che problemi simili non devono essere risolti da zero centinaia di volte da amministrazioni differenti.

Accanto ai modelli troviamo il design system .italia, cioè l’insieme di fondamenti, componenti e risorse con cui costruire interfacce pubbliche coerenti. Colori, caratteri, pulsanti, menu, moduli e messaggi non vengono considerati semplici decorazioni, ma parti di un linguaggio comune. La coerenza può sembrare un dettaglio fino a quando non ci si trova davanti a un servizio in cui ogni pagina funziona in modo diverso dalla precedente; a quel punto ci si accorge rapidamente che anche la prevedibilità è una forma di usabilità.

Un metodo prima ancora di un catalogo

Designers Italia non propone soltanto risultati già pronti, ma descrive un processo articolato in cinque fasi: organizzare, comprendere, progettare, realizzare e validare. Per ciascuna fase sono disponibili kit e attività operative. Si va dalla definizione degli obiettivi alla ricerca con gli utenti, dalla costruzione dell’architettura informativa ai prototipi, fino ai test di usabilità. È probabilmente questa la parte più importante dell’intero progetto, perché ricorda che un servizio digitale non termina quando viene pubblicato. Deve essere osservato, provato con persone reali e corretto quando emergono difficoltà.

Particolare attenzione è dedicata all’accessibilità. In un servizio pubblico non può essere considerata una funzione aggiuntiva da inserire alla fine, magari se rimangono tempo e denaro, perché escludere una parte degli utenti significa impedire loro di esercitare un diritto o completare un’operazione necessaria. Nel sito l’accessibilità è collegata alla progettazione, al linguaggio, allo sviluppo delle interfacce e alla verifica, quindi viene trattata correttamente come una qualità dell’intero processo.

Formazione e comunità

Il materiale sarebbe poco utile se rimanesse chiuso in una raccolta difficile da consultare. La navigazione di Designers Italia è invece organizzata per argomenti e obiettivi, con percorsi dedicati alla formazione e una sezione community che raccoglie notizie, eventi, articoli, video e occasioni di confronto. Il progetto segue un’impostazione aperta e collaborativa: molte pagine indicano la licenza con cui i contenuti possono essere riutilizzati e offrono un collegamento per proporre modifiche attraverso GitHub. Non tutto è immediato per chi arriva senza conoscere il lessico del design dei servizi, ma la quantità di spiegazioni e percorsi guidati riduce considerevolmente la difficoltà iniziale.

Naturalmente un insieme di linee guida e componenti non può garantire da solo la qualità di un servizio pubblico. Gli strumenti possono essere ignorati, applicati in modo meccanico oppure inseriti in un progetto che non ha mai coinvolto gli utenti. Designers Italia ha però il merito di rendere molto più difficile sostenere che manchino riferimenti, metodi o risorse. Amministrazioni e fornitori hanno a disposizione una base comune, pubblica e concretamente utilizzabile.

Nel complesso il sito è una risorsa importante non soltanto per la Pubblica Amministrazione, ma per chiunque voglia capire come si progetta un servizio digitale partendo dalle persone invece che dalla tecnologia. Potete esplorare modelli, strumenti e materiali di formazione visitando direttamente Designers Italia.

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