SEOZoom

SEOZoom è nato in Italia per raccogliere in un unico ambiente le informazioni che servono a chi deve far crescere la visibilità di un sito. Il progetto, ideato da Ivano Di Biasi e Giuseppe Liguori, ha cominciato a prendere forma nel 2014 ed è stato presentato al pubblico alla fine del 2015. Da allora la piattaforma si è allargata parecchio: non si limita a controllare le posizioni su Google, ma prova a seguire quasi tutto il percorso che porta dalla scelta di un argomento alla verifica dei risultati.

Il punto di partenza resta l’analisi. Inserendo un dominio, una pagina o una parola chiave, SEOZoom restituisce stime sul traffico, termini posizionati, pagine che ottengono maggiore visibilità, concorrenti e andamento storico. La metrica proprietaria Zoom Authority aiuta a confrontare siti diversi, purché la si consideri per quello che è: un indicatore interno alla piattaforma, non un voto assegnato da Google. I numeri stimati sono molto utili per individuare tendenze e opportunità, ma non sostituiscono i dati reali di Analytics e Search Console, che possono comunque essere collegati ai progetti.

Dalla ricerca delle parole chiave al piano editoriale

Una delle parti più riuscite riguarda il lavoro sui contenuti. Gli strumenti permettono di esplorare le ricerche collegate a un tema, osservare le pagine che occupano i primi risultati e raggruppare le parole chiave secondo l’intento. L’assistente editoriale confronta il testo con ciò che emerge dalle pagine concorrenti e suggerisce argomenti da approfondire. Non scrive al posto di chi conosce la materia e non garantisce alcun posizionamento, però riduce il tempo speso a passare da un foglio di calcolo all’altro.

La piattaforma include anche funzioni per costruire calendari editoriali, distribuire i compiti e seguire lo stato degli articoli. Per un piccolo sito alcune possibilità possono sembrare abbondanti; per un’agenzia o una redazione che gestisce più progetti, avere dati, note e attività nello stesso spazio diventa invece un vantaggio concreto. Le funzioni basate sull’intelligenza artificiale sono entrate sia nell’analisi semantica sia nello studio della visibilità ottenuta nelle risposte generate dai motori, un terreno ancora in evoluzione che conviene affrontare senza formule miracolose.

Un prodotto pensato per il mercato italiano

Il fatto che SEOZoom sia sviluppato in Italia non è soltanto una nota biografica. Interfaccia, formazione ed esempi sono pensati per chi lavora nel nostro mercato, e il database presta particolare attenzione alle ricerche italiane. Sul sito si trovano una guida dettagliata, webinar, corsi e un’Academy: materiale prezioso perché una piattaforma così ricca richiede un periodo di apprendimento. All’inizio le schermate dense di grafici e valori possono disorientare, soprattutto chi cerca soltanto un controllo veloce di poche parole chiave.

SEOZoom è un servizio a pagamento e si rivolge soprattutto a professionisti, aziende e progetti editoriali continuativi. La prova disponibile consente di capire se gli strumenti giustificano la spesa nel proprio caso. Prima di scegliere un piano conviene stabilire quali funzioni saranno usate davvero: chi aggiorna raramente un piccolo sito potrebbe cavarsela con soluzioni più semplici, mentre chi produce molti contenuti o segue diversi clienti può recuperare rapidamente il costo grazie al tempo risparmiato.

La qualità migliore di SEOZoom è proprio la capacità di collegare attività che spesso vengono affrontate separatamente: analisi tecnica, studio dei concorrenti, ricerca delle parole chiave, scrittura e controllo dei risultati. Non elimina la necessità di interpretare i dati, anzi premia chi sa porre le domande giuste. Usato come strumento di lavoro e non come oracolo, offre una fotografia ampia del progetto e aiuta a decidere dove concentrare energie e contenuti.

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